Due piante apparentemente simili per origine e post vendita, ma con qualche interessante differenza da tenere a mente.
Resistenza climatica e adattabilità
La differenza più rilevante sta nella tolleranza agli stress ambientali. La Polygala myrtifolia offre una crescita veloce e una lunga fioritura, ma soffre il gelo prolungato e le correnti fredde. Pertanto richiede posizionamenti riparati nelle aree interne. Il mirto garantisce invece buone prestazioni in caso di siccità e un’ottima tolleranza ai suoli poveri. Il che in sostanza rende le due varietà diverse in termini di manutenzione e collocamento.
Differenze di impiego
La polygala viene utilizzata soprattutto per ottenere un impatto ornamentale immediato per bordure e aiuole grazie al colore persistente. Il mirto viene scelto più frequentemente per creare un’atmosfera più mediterranea. Riassumendo, la polygala ha un’ottima funzione estetica e ornamentale, mentre il mirto ha un deciso valore ambientale.
Crescita e post vendita
La polygala quindi con il suo appeal più prettamente commerciale e la fioritura continua, garantisce certamente una copertura stagionale, ma va seguita con maggiore attenzione. Il mirto invece, cresce più lentamente e grazie alla sua storia, si pone certamente fra le migliori varietà mediterranee. Vanta inoltre costi di coltivazione inferiori nel lungo periodo, annoverandosi fra le migliori varietà anche in termini di impatto ambientale.